Piccola ristrutturazione cucina
Costi per piccoli interventi di miglioria in cucina
Sono diversi i motivi che ci spingono a valutare la possibilità di una piccola ristrutturazione della nostra cucina: la voglia di ammodernamento di mobili, il rifacimento di una pavimentazione usurata e obsoleta, la necessità di una diversa disposizione ecc….
Si tratta di interventi di portata non ingente ma che, ad ogni modo, prevedano una riqualificazione del locale.
Le esigenze dettano legge circa la scelta dell’intervento che si andrà ad operare.
Il cambiamento dei mobili della cucina prevede una spesa contenuta laddove si mantengano gli elettrodomestici già in possesso: una cucina monoblocco comprensiva di forno e piano cottura a 4 fuochi valvolati potrebbe avere un costo che parte da 700,00 euro, quando aumenti la componentistica, o si aggiunga alla spesa il tavolo con le sedie, il costo aumenta.
La nuova piastrellatura della pavimentazione presuppone la rimozione del vecchio rivestimento e la posa del nuovo. Il costo varia a seconda dalla metratura da ricoprire, della grandezza della piastrella e della sua qualità, eventualmente anche della presenza di greche o intarsi per la creazione di disegni o giochi geometrici.
Una piastrella di piccole dimensioni, monocottura, di seconda scelta ha un costo che si aggira attorno ai 9 euro; un gres porcellanato costerà invece sui 18 euro: la differenza di prezzo è sensibile.
Se la ristrutturazione prevede il cambio degli elettrodomestici è buona norma tenere presente macchinari che lavorino con un’alta efficienza energetica (a partire dalla classe A+).
I costi variano a seconda dei modelli, delle capienze, delle case di produzione, dell’efficienza ecc…: un frigorifero con doppia porta, 230 litri di capienza al netto, in classe A+ potrebbe costare da 250,00 euro; una lavastoviglie classe A+, indicatore digitale, 8 programmi ha un costo che parte da 350,00 euro; un forno di 53 litri di capacità potrebbe costare da 150,00 euro.